Riapre il Museo del vetro a Murano

Fonte: MyVenice.

È un museo completamenvetro-murano11te trasformato quello che riapre al pubblico a Murano dal 9 febbraio, per rac- contare una grande storia. Spazi espositivi quasi rad- doppiati, un progetto museografico totalmente rinno- vato, allestimenti e percorsi ridisegnati consentiranno ai visitatori di cogliere gli snodi chiave dell’avventura del vetro a Murano e di godere appieno dei capolavori – in molti casi unici – qui custoditi. Il Museo del Ve- tro di Murano, uno dei dodici della Fondazione Musei Civici di Venezia, è forse l’unico luogo al mondo dove l’arte del vetro è raccontata fin dalle sue origini: dagli esempi di vetri romani tra il I e il III secolo d.C. alle creazioni del Rinascimento, fino ai virtuosismi innova- tivi del Settecento che anticipano l’insperata rinascita del vetro alla fine del XIX secolo e le sperimentazioni del Novecento. Certamente è l’unico museo dedicato al vetro artistico inserito in un contesto produttivo ancora fortemente attivo e radicato, grazie alle tante fornaci e vetrerie tutt’oggi operanti a Murano. L’ampliamento, con il recupero di una parte delle ex Conterie, e il restyling sono stati possibili grazie al cofinanziamento del Fondo di Sviluppo Regionale dell’Unione europea e all’intervento del Comune di Venezia. In questo modo il progetto ha coinvolto sia le storiche sale di Palazzo Giustinian (dove il Museo ha sede dal 1861), sia un’area dell’ex fabbrica di perle di vetro adiacente il giardino del Museo. Nel 1898 più imprese dedite alla produzione di perline si riunirono nel complesso sorto tra Palazzo Giustinian e la Basilica di San Donato, nel cuore di Murano: un’unica grande azienda, la Società Venezia- na Conterie, che tra il 1940 e il 1970 arrivò a occupare più di tremila addetti, fino alla chiusura nel 1993. Ora gli ambienti restaurati del complesso industriale sono diventati un fascinoso white cube, che mantiene però negli archi e nelle trabeazioni le linee architetto- niche del preesistente edificio e che coniuga la luce artificiale con quella naturale, proveniente dall’affaccio sulla Fondamenta Giustinian.

Una sistemazione per soggiornare in zona Castello ovvero in un’area non troppo lontana da Murano? Ecco ad esempio il Ca Bianca oppure il Ca’ degli Scacchi o ancora il Ca’ dolce Vita o infine il Biennale Apartment

Buon soggiorno e buona visita al Museo !!

 

 

Visitare Venezia con i Google Glass: è OK Venice!

Qual è il modo migliore per visitare Venezia? Perdendosi tra le sue calli, ovviamente. Ma così non rischiate di perdervi qualcosa?

Non temete! A breve ci penseranno i Google Glass a dirvi dove siete e cosa c’è intorno a voi, grazie ad una nuova app: OK Venice.

Niente da togliere alla magia della scoperta, perché OK Venice non è una semplice guida turistica, ma una vera e propria “esperienza” di riscoperta della città.

Si appoggia su due pilastri principali: la voglia di esplorare accompagnata allo storytelling. Basterà indossare i Google Glass e OK Venice vi guiderà, a piccole tappe, alla scoperta di Venezia.

Supportati da una mappa interattiva e georeferenziata, in prossimità di ciascuna tappa, verrete avvisati della presenza di un contenuto Glass-friendly e potrete andare alla ricerca del luogo/opera d’arte/edificio che vi viene segnalato. Grazie a una speciale user interface, ad ogni luogo verrà associata un’esperienza di esplorazione e approfondimento che trasforma ogni tappa in un’occasione di meraviglia.

L’app supporta sia la navigazione sul percorso predefinito che i meccanismi di interazione. I primi esperimenti sono stati fatti alla Madonna dell’Orto e le calli attorno, la Casa del Tintoretto, lo Squero dei Muti, Murano all’orizzonte e alla casa del cammello, intrecciando gioco e cultura in una specie di caccia al tesoro ricco di luoghi e monumenti insoliti. Una volta terminata la vostra avventura potrete rilassarvi in uno degli appartamenti vacanza in affitto a Venezia su Venicesplash. Non importa se avete esplorato il sestiere di Castello o se invece avete preferito l’affascinante Giudecca: un po’ come OK Venice, Venicesplash vi aiuta a scoprire il luogo migliore dove soggiornare nella città lagunare.

A partire dal 2015, le app saranno scaricabili dallo store online e l’esperienza di OK Venice potrà essere riprodotta in futuro in diverse città, ma anche all’interno di musei e spazi chiusi, replicando le dinamiche di engagement e di apprendimento con modalità ludiche. Non vediamo l’ora!

L’arsenale di Venezia. Dormire in zona Biennale.

 

L’Arsenale di Venezia, il più importante luogo  dove la Serenissima costruì la sua potenza sui mari , oltre che ospitare la costruzione delle navi, dei cordami e di tutto ciò che componeva la potenza navale di quella straordinaria Repubblica, era anche la sede delle costruzioni  delle armi veneziane e delle rispettive munizioni. Il reparto fonderia ed il reparto polveri furono tra i settori più importanti in seguito all’entrata in uso delle armi da fuoco.

Nel 1390 furono trasferite nell’Arsenale le fonderie che prima erano nel “Getto” o “Ghetto”, la località del Sestiere di Cannaregio poi destinata a sede della comunità ebraica; le fonderie in bronzo furono sistemate nell’angolo meridionale, verso l’ingresso, mentre il reparto per la confezione delle polveri fu situato nell’angolo orientale verso il convento di S. Daniele.

Le fonderie in bronzo rimasero sempre nello stesso luogo e furono dirette per venticinque generazioni dalla celebre famiglia degli Alberghetti, autori di veri capolavori dell’arte deella fusione. Quando nel 1660 entrarono in uso le artiglierie in ferro  si preferì far arrivare i cannoni direttamente dalle officine prossime alle miniere, nelle valli bresciane. Quando nel 1660 entrarono in uso le artiglierie in ferro  si preferì far arrivare i cannoni direttamente dalle officine prossime alle miniere, nelle valli bresciane.

Il reparto polveri, per ovvi motivi di segretezza fu mantenuto costantemente nell’arsenale, anche se la pericolosità era oltremodo presente: il 14 marzo del 1509 vi fu uno scoppio ed un conseguente fortissimo incendio che danneggiò  anche il convento di S. Donato, adiacente a quell’area.

In seguito la parte pirotecnica venne spostata all’angolo opposto, vicino al convento della Celestia , ma il 15 settembre del 1539 un altro violento incendio distrusse i capannoni del reparto e il muro di cinta, danneggiando chiese e conventi vicini. Si decise allora di confezionare e conservare le polveri in luoghi isolati, come l’isola di S.Angelo Caotorta, della apppunto “della polvere” nei pressi di S. NIcolò del Lido.All’interno dell’Arsenale rimasero quindi le fonderie , ampliate nel 1539, e i depositi di cannoni e munizioni: nelle sale d’armi costituite in sei ampi ambienti erano depositate le armi da taglio e da fuoco portatili; vi venivano organizzati anche banchetti in onore di ospiti illustri come Enrico III re di Francia nel 1574. Il parco delle artiglierie e delle bombarde , situato lungo la via “stradal campagna” era disposto con tanta arte da essere definito “giardino di ferro”: esso fu oggetto di ammirazione anche per visitatori stranieri, come Amelot de la Houssaye, che visitò lo’Arsenale nel 1677 e Charles de Brosses, che la visitò nel 1739 e che ne dettero una interessante descrizione.Nel 1772 fu ordinato un “Museo dell’artiglieria” con i pezzi più antichi e pregevoli. Secondo la relazione di Costantino Veludo al momento della caduta della Repubblica esistevano depositate in Arsenale 5.293 bocche di fuoco, delle quali 2,518 in bronzo.

Venezia, la Serenissima orgogliosa, aperta al resto del mondo, all’avanguardia anche per quanto riguardava le armi, la sua artiglieria potente che le permise di diventare la Regina del Mediterraneo attinse all’ingegno dei suoi ingegneri, dei suoi lavoratori, della fedeltà estrema dei suoi arsenalotti e pose i suoi simboli sulle coste dell’Adriatico e delle sue isole, simboli che tutt’ora rimangono!

Per conoscere da vicino tutto questo e magari soggiornare in zona per la Biennale o la Mostra del Cinema niente di meglio che alloggiare qualche giorno in uno dei vari appartamenti di Castello offerti da Venicesplash,.

Tratto da Venezia Nascosta

Siete un gruppo o una famiglia numerosa?

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20140128-112001.jpgCampanelli veneziani in zona San Lorenzo. Bella zona a due passi dall’Arsenale e da San Franceco della Vigna.  Proprio lì nei pressi abbiamo il DOGE Palace 5  un bell’appartamento in una palazzina con altre sette unità tutte carine come lui. Per famiglie numerose o gruppi!

Vicino alla Biennale?

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Abbiamo da poco acquisto questo appartamento ideale per una coppia. Vicinissimo all’Arsenale ed alla zona della Biennale, nel sestriere di Castello, zona fra le più autentiche di Venezia. E tutto sommato non lontano da San Marco.

Ideale per chi è a Venezia per lavoro o per svago.

Visitalo qui