Stay hungry, stay yatching, stay in Venice(splash).

steve jobs yacht, philippe stark, venice

 

steve jobs yacht veniceRiuscirà mai Venicesplash ad affittare a turisti d’alto bordo (è il caso di dire) uno yacht come questo?

È attraccato in questi giorni in Riva degli Schiavoni il «Venus» , un maxi-yacht di lusso disegnato da Philippe Starck per il fondatore di Apple Steve Jobs. Una nave dalle linee semplici ma innovative e eleganti che il magnate di Cupertino non ha mai potuto usare, perché è morto nell’ottobre 2011.

Lo yacht era stato commissionato da Jobs al designer francese: la nave è costata più di 100 milioni di euro (81,2 milioni di sterline). «Venus», infatti, è stato varato il 28 ottobre 2012 nel Cantiere Feadship di Aalsmeer, in Olanda. Ma pochi mesi dopo, il 21 dicembre 2012, lo yacht è stato sequestrato nel porto di Amsterdam, a causa di una disputa sul pagamento. Philippe Starck sosteneva che gli eredi di Jobs gli dovessero ancora tre milioni della sua quota di 9 milioni per il progetto. Lo yacht è stato poi dissequestrato il 24 dicembre 2012, dopo che si è arrivati a un accordo.

Lungo circa 80 metri e rivestito di alluminio, «Venus» è ispirato al minimalismo che caratterizza anche i prodotti Apple voluti da Steve Jobs. All’interno i computer di bordo sono degli iMac di 27 pollici e tutto è ispirato dall’alta tecnologia. Lo yacht porta in giro per il mondo i membri della famiglia Jobs, che in questi giorni sono dunque in vacanza a Venezia.

Nel caso i proprietari volessero passare qualche giorno con i piedi all’asciutto potremmo proporrre loro una sistemazione come questa proprio di fronte alla Basilica dei Frari.

Fonte: La Nuova Venezia

Turismo motore d’Italia

vecchia_locandina_venezia

vecchia_locandina_veneziaTutto nasce da una vecchia locandina degli anni 50/60. Chi scrive è l’Ente per il turismo italiano a New York.

Date un’occhiata al ‘body copy’: lo Stivale aveva bellezze da vendere e ne andava fiero. Soprattutto ci credeva, non come ora che il turismo del Paese Italia non fa sistema (nazioni come l’Equador, il Senegal, La Spagna etc  si sono dotate di una identità turistica forte, asciutta e ben identificabile e la esportano in tutto il mondo. Noi no. ) e si disperde in mille rivoli.

La prima parte del testo è markettara e scomoda perfino il Rinascimento ed Illuminismo (‘bringing with pleasure and beauty a deeper appreciation of the courses ans currents of man’s progress through the centuries’) per poi passare ad un più pragmatico ‘dollaro forte’ (‘the excellent dollar values) che dovrebbe convincere gli americani a spendere per il viaggio. Sovrasta il tutto un gondoliere. Nella sua semplicità il messaggio è forte e chiaro.

A proposito di ‘sistema’: Romano Prodi nel novembre 2013 scrisse che impostare questa visione turistica a livello Paese e non divisa in mille uffici turistici locali porterebbe entrate e posti di lavoro. Soprattutto spaventa ed inorgoglisce il fatto che pur frenato da mille campanilismi, burocrazie e mancanza di fondi, il turismo italico dovrebbe continuare a crescere nei prossimi anni. Pensate se l’offerta fosse forte e chiara, libera da regole anteguerra e con qualche denaro. Lo commenta bene Claudio Martinolli qui

Airbnb la spunta fra i tulipani

http://blog.venicesplash.com/wp-content/uploads/2014/02/hand_shake.jpg

http://blog.venicesplash.com/wp-content/uploads/2014/02/hand_shake.jpgAirbnb è uno dei più grandi players sul mercato. Venicesplash ci collabora quotidianamente condividendo le vostre proprietà anche sulle sue pagine grazie al nosro multichannel. L’anno scorso Airbnb ha avuto noie con le autorità olandesi ed in particolare il Municipio di Amsterdam che non vedeva di buon occhio l’idea che centinaia di privati cittadini potessero allegramente affittare i propri appartamenti o stanze senza che vi fosse sopra  longa manus dell’autorità. La sharing economy non andava loro a genio. Da pochi giorni sembrano essere arrivati ad un’intesa, tutto sommato simpatica, nata dall’idea condivisa di contribuire a rendere la città sempre più ospitale con ogni mezzo anche grazie ai vacation rentals.

Se un abitate della ‘Venezia del nord’ affitta casa sua per meno di due mesi e comunque a non più di quattro persone per volta non ha problemi. Se sfora i due mesi diventa un’attività commerciale a tutti gli effetti.  Altra cosa intelligente rivolta a property managers & proprietari: alla fine dell’anno debbono munirsi di uno speciale modulo riguardante la tassa di soggiorno, fare il calcolo del dovuto a seconda delle prenotazioni effettuate e pagare. Vuoi mettere rispetto alla farraginosa Italia dove il povero proprietario deve inviare all’indomani di OGNI soggiorno i pochi euro di tassa di soggiorno al Comune con evidenti spese di commissioni e tempo e poi carte e burocrazie varie? Altrettanto logico potrebbe essere far pagare ad inizio anno una sorta di ‘tassa’ a ciascuna proprietà in base a localizzazione, metri quadrati o posti letto. Dopo di ciò il proprietario può ricevere tutte le prenotazioni che riesce ad avere. Senza preoccuparsi più di nulla.

Voi cosa ne pensate?

Eh…sono soddisfazioni (capitolo secondo)

venicesplash_recensione_foto

venicesplash_recensione_fotoPer capire a fondo questo screenshot serve una premessa. Questo appartamento ha da pochissimo visto realizzato un nuovo servizio fotografico. All’indomani dello shooting le immagini vengono corrette in post produzione e inserite in tutti i canali in cui l’appartamento è presente grazie al multichannel offerto da Venicesplash.

Questa famiglia di turisti Australiani pare essersi convinta sopratutto grazie a questo. (Consiglio ai proprietari: non consideratela una spesa ma un investimento! 🙂

Acque agitate

acque agitateVenezia e le passerelle per l’acqua alta, il fenomeno naturale che interessa la città da sempre e che di recente si è cercato di arginare con il progetto Mose. Qui qualcuno ha voluto lasciare il proprio pensiero stampandolo direttamente sulla passerella. Urban graphic carina. Un Basquiat in laguna? 😉 in ogni caso Venicesplash ha anche appartamenti al sicuro dall’acqua alta, cioè in zone di Venezia non interessate dal fenomeno. Ecco qui un esempio

 

Venezia obliqua: da cosa (di)pende? ;-)

venicesplash, venezia obliqua

venicesplash, venezia obliquaNon è raro imbattersi in architetture come questa. Lasciateci il mistero del perché. Sono le fondamenta? Le case vicino che spingono? Tutta Venezia che è sull’acqua? Ciò che conta è rifarsi gli occhi su questi edifici scombussolati dai secoli.

Dove può capitare di trovare uno dei nostri appartamenti 🙂

Piccole soddisfazioni

consigli-venicesplash

consigli-venicesplash

Una proprietaria ci chiede quale vino far trovare al cliente al check-in. Sono piccole soddisfazioni. Una chiacchierata fatta con la proprietaria qualche giorno prima circa le attenzioni da rivolgere ai viaggiatori si trasforma in richiesta concreta e proposta elegante.

Vista la zona un Prosecco è d’obbligo ma Venezia vuol dire anche Malvasia, il vino che veniva trasportato in  laguna da Malta fino alla conquista araba dell’isola nel 870 d.c. Malvasia è un termine ancora presente in città, sia in toponomastica che in associazioni .

Visto il carattere internazionale e ‘meticciato’ di Venezia anche un siciliano Nero D’avola non sarebbe male o un sabaudo Barolo (certo in quest’ultimo caso non è più un semplice omaggio ma un vero gesto d’amore nei confronti del cliente).

Un Sauvignon friulano o un cabernet veneto saranno più che sufficienti.

Per accompagnare i cioccolatini lasciati sui cuscini profumati niente di meglio di un moscatello 🙂