Turismo motore d’Italia

vecchia_locandina_venezia

vecchia_locandina_veneziaTutto nasce da una vecchia locandina degli anni 50/60. Chi scrive è l’Ente per il turismo italiano a New York.

Date un’occhiata al ‘body copy’: lo Stivale aveva bellezze da vendere e ne andava fiero. Soprattutto ci credeva, non come ora che il turismo del Paese Italia non fa sistema (nazioni come l’Equador, il Senegal, La Spagna etc  si sono dotate di una identità turistica forte, asciutta e ben identificabile e la esportano in tutto il mondo. Noi no. ) e si disperde in mille rivoli.

La prima parte del testo è markettara e scomoda perfino il Rinascimento ed Illuminismo (‘bringing with pleasure and beauty a deeper appreciation of the courses ans currents of man’s progress through the centuries’) per poi passare ad un più pragmatico ‘dollaro forte’ (‘the excellent dollar values) che dovrebbe convincere gli americani a spendere per il viaggio. Sovrasta il tutto un gondoliere. Nella sua semplicità il messaggio è forte e chiaro.

A proposito di ‘sistema’: Romano Prodi nel novembre 2013 scrisse che impostare questa visione turistica a livello Paese e non divisa in mille uffici turistici locali porterebbe entrate e posti di lavoro. Soprattutto spaventa ed inorgoglisce il fatto che pur frenato da mille campanilismi, burocrazie e mancanza di fondi, il turismo italico dovrebbe continuare a crescere nei prossimi anni. Pensate se l’offerta fosse forte e chiara, libera da regole anteguerra e con qualche denaro. Lo commenta bene Claudio Martinolli qui